lunedì 31 maggio 2010

L'attacco del governo Israeliano alle navi pacifiste è un atto criminale e terroristico

L'aggressione israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza rappresenta un atto criminale. Un atto di terrorismo di stato, che non può rimanere senza conseguenze. Questa aggressione costituisce un vero e proprio atto di terrorismo che non può avere giustificazione alcuna.
Rifondazione Comunista della Basilicata esprime cordoglio per le vittime del massacro, solidarietà al Free Gaza Movement e al movimento pacifista internazionale e chiede che il governo italiano si attivi per chiedere a quello israeliano la fine del blocco di Gaza, premessa necessaria per l'indispensabile iniziativa internazionale che crei le condizioni per un accordo di pace negoziale che consenta la soluzione del conflitto israelo-palestinese.
Il Prc della Basilicata invita tutti ad aderire al boicottaggio dei prodotti israeliani, come prima forma concreta di protesta contro chi cerca di impedire la pratica della pace.

Italo Di Sabato - segretario regionale Prc Basilicata

martedì 25 maggio 2010

LE CHIAMANO "MORTI BIANCHE"

Le chiamano "morti bianche", come avvenissero senza sangue.
Le chiamano "morti bianche", perchè l'aggettivo
bianco allude all'assenza di una mano
direttamente responsabile dell'accaduto, invece
la mano responsabile c'è sempre, più di una.
Le chiamano "morti bianche", come fossero dovute
alla casualità, alla fatalità, alla sfortuna.
Le chiamano "morti bianche", ma il dolore che fa
loro da contorno potrebbe reclamare ben altra sfumatura cromatica.
Le chiamano "morti bianche" per farle sembrare candide, immacolate, innocenti.
Le chiamano "morti bianche", tanto non meritano
che due righe sui quotidiani, si e no una citazione nel telegiornale.
Le chiamano "morti bianche", per evitare che si parli di omicidi sul lavoro.
Le chiamano "morti bianche", bianche come il
silenzio, come l'indifferenza che si portano dietro.
Le chiamano "morti bianche", ma non sono
incidenti, dipendono dall'avidità di chi si
rifiuta di rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro.

Le chiamano "morti bianche", un modo di dire
beffardo, per delle morti che più sporche di così non possono essere.
Le chiamano "morti bianche", ma sono il risultato
dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, dove la
vita non ha valore rispetto al profitto.
Le chiamano "morti bianche", ma sono tragedie
inaccettabili per una paese che si definisce
civile, che non può permettersi di avere tutte queste morti sul lavoro.
Le chiamano "morti bianche", ma in realtà sono
nere, non solo perchè ogni morte è “nera” ma
perchè spesso, quasi sempre, le vittime non
risultano nemmeno nei libri paga dei loro
“padroni” : padroni della loro vita. E della loro morte.
Le chiamano "morti bianche", ma sono un emergenza
nazionale, anche se c'è chi dice che sono in
calo, senza rendersi conto che i dati sulle morti
sul lavoro sono fortemente sottostimati, e che se
calo c'è è dovuto principalmente alla crisi economica.
Le chiamano "morti bianche", un eufemismo che
andrebbe abolito, perchè è un insulto ai familiari e alle vittime del lavoro.
Le chiamano "morti bianche", ma quanto tempo
passerà ancora perchè vengano chiamate con il loro vero nome?

Marco Bazzoni
Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza - Firenze

Ferrero(Prc): ottimo il risultato della Federazione della Sinistra in Valle d’Aosta

Roma, 24 maggio 2010.
Comunicato stampa.
Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se
Ferrero(Prc): ottimo il risultato della Federazione della Sinistra in Valle d’Aosta
Nella competizione valdostana, se era scontata la vittoria del candidato dell’Union Valdotaine, per nulla lo era il risultato delle altre due coalizioni.
Voglio sottolineare come la coalizione delle forze autonomiste, ambientaliste e di sinistra alternativa sia arrivata seconda con un ottimo 26% ed in particolare la lista della “Sinistra per la città”, a cui ha dato un contributo fondamentale la Federazione della Sinistra, ha avuto un ottimo risultato di oltre il 5%, ritornando così in consiglio comunale dopo 10 anni di assenza.
Evidentemente il PD ha pagato il coinvolgimento pesante nel governo della città visto che la coalizione di cui faceva parte con IdV e SeL si è fermata al 13%.

domenica 23 maggio 2010

Ferrero ( Federazione della Sinistra): proposto unità a sinistra e congresso della Federazione

Oggi si è tenuto il Consiglio Nazionale della Federazione della Sinistra. Nella relazione introduttiva Paolo Ferrero ha proposto di passare alla fase costituente di un polo politico della Sinistra di alternativa e a tal fine di tenere entro l’anno il Congresso fondativo della Federazione della Sinistra. Un processo aperto, rivolto a tutte le forze politiche, sociali e culturali interessate a riunificare la sinistra, battere il bipolarismo e dare una risposta chiara alla crisi del neoliberismo che le classi dominanti vogliono far pagare ai lavoratori e ai pensionati. In secondo luogo Ferrero ha proposto di avviare una grande campagna di massa per la raccolta delle firme sul referendum per l’acqua pubblica e contro la stangata che il governo sta predisponendo: lotta alla precarietà, taglio delle spese militari e delle tasse su stipendi e pensioni, penalizzazione delle aziende che delocalizzano e salario sociale ai disoccupati. In questo quadro la Federazione ha deciso di aderire alla giornata di mobilitazione indetta dai sindacati di base per il 5 di giugno. Infine Ferrero ha proposto di nominare Cesare Salvi nuovo portavoce della Federazione della Sinistra, dando corso alla pratica della rotazione degli incarichi che è un fatto costitutivo della Federazione. Su questa base Cesare Salvi è stato nominato nuovo portavoce della Federazione della Sinistra.

domenica 16 maggio 2010

Blocco studentesco? Non hanno diritto di fare politica

Intervista de “Gli Altri” a Simone Oggionni – 14 maggio 2010

Simone Oggionni, sei il capo dei Giovani Comunisti che hanno fortemente contrastato la manifestazione del Blocco studentesco. Dunque essere comunisti è soprattutto essere antifascisti?

Certo, è un elemento essenziale. Non solo per i comunisti ma per tutti i democratici.

Ma forse non è poi così democratico proibire a qualcuno di esistere…

Ci sono leggi che vietano la costituzione di gruppi che si rifanno alle idee del Ventennio.

Ma un comunista è anche un disobbediente, è un’avanguardia. Questa obiezione legalista ce la aspettiamo da altri…

Sarebbe un dramma se la sinistra pensasse di risolvere tutto chiedendo ad un prefetto di vietare una manifestazione fascista. Il nostro è e deve essere un lavoro quotidiano nella società.

Ma vi preoccupa più il fascismo dichiarato del Blocco studentesco o le politiche reali e razziste della Lega?

A noi preoccupa proprio questa commistione tra destra, per così dire, di movimento e destra istituzionale. Non è un caso che molti parlamentari del Pdl, e tra loro molti finiani, hanno firmato l’appello per il diritto di manifestare di Blocco studentesco. Voglio dire: questi gruppi sono responsabili di numerose aggressioni di matrice xenofoba e omofoba. Perché dobbiamo dare loro il diritto di continuare?

In realtà loro dicono il contrario. Sostengono di non avere neanche un indagato per violenze e di subirne.

C’è una galassia dell’estrema destra che è responsabile di continue aggressioni, di continui atti intimidatori. E questa galassia va assolutamente fermata. D’altra parte il lavoro dei nostri padri costituenti si basava proprio su questo: sull’antifascismo.

Ma forse, il messaggio più profondo della nostra Costituzione sta proprio nell’aver rovesciato il carattere discriminatorio, illiberale e violento del fascismo. Perché, dunque, discriminare proprio in nome della Costituzione?

Perché queste persone rifiutano l’impianto stesso di quella Carta. Si tengono fuori dalle regole e dai principi fissati dai costituenti. E per questo non hanno il diritto di manifestare.

14 Maggio 2010