mercoledì 12 maggio 2010

Referendum acqua pubblica: superate le 350mila firme

Dopo un altro straordinario fine settimana di banchetti, abbiamo superato le 350mila firme. Sono passati solo 15 giorni di raccolta firme e siamo già a metà strada rispetto all'obiettivo che il Comitato Promotore dei referendum sull'acqua si era posto all'inizio della campagna (700mila firme entro luglio). L'acqua è madre, non può essere merce per profitti.

Salari – Ferrero: “23° posto Ocse scandalo internazionale. Giù tasse su lavoro dipendente”

Roma, 11 mag. 2010 – “Il 23esimo posto in graduatoria dei salari medi italiani, rispetto a quelli delle 30 maggiori economie mondiali, è un vero e proprio scandalo internazionale e una vergogna nazionale”. Questa l’accusa del portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, Paolo Ferrero, a commento del rapporto ‘Taxing Wages’ diffuso oggi dall’Ocse: “Una conferma in più – chiosa – di quanto abbiamo sempre denunciato”.
“L’Italia precede solo a Portogallo, Repubblica Ceca, Turchia, Polonia, Repubblica Slovacca, Ungheria e Messico – osserva l’ex ministro del governo Prodi – Nell’ambito di una crisi ancora lungi da svolte di segno positivo, dunque, lavoratrici e lavoratori italiani sono penalizzati ulteriormente da questo primato negativo dei salari, causa e effetto insieme della crisi medesima. Cui, per non farsi mancare nulla, si aggiunge il tasso record di disoccupazione, salita nel primo trimestre dell’anno all’8,6% (+1,2% rispetto al primo trimestre 2009)”.
“Solo Berlusconi e il suo governo continuano, praticamente unici in Europa, a far finta di non vedere; ripetendo, come un disco rotto, che è in atto la ripresa e preannunciando benefici dalle grandi opere, come il nucleare o il ponte sullo stretto – conclude Ferrero – Macché ripresa e grandi opere a esclusivo interesse di cricche d’affaristi! La sola grande opera da realizzare è un intervento che abbatta considerevolmente la tassazione sul lavoro dipendente, trasferendola sulle rendite speculative e finanziarie; così da rilanciare davvero la ripresa, l’occupazione e il benessere delle classi lavoratrici”.


Ufficio stampa della Federazione della Sinistra/Prc-Se

martedì 4 maggio 2010

Referendum acqua pubblica: superate le 250mila firme

Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua. In centiania di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in 8 giorni, 250mila firme. Anche il finesettimana del Primo maggio è stata ovunque una festa di acqua e di democrazia. La raccolta continua fino alla prima settimana di luglio, obiettivo 750mila.

I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.

Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente “privo di rilevanza economica”, servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione.

Verrebbero poste le premesse migliori per l’approvazione della legge d’iniziativa popolare, già consegnata al Parlamento nel 2007 dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, corredata da oltre 400.000 firme di cittadini. E si riaprirebbe sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali.


Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.

Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.

Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.

Per conservarlo per le future generazioni.


lunedì 3 maggio 2010

Istat, i nuovi dati di un anno senza lavoro

In un anno, tra il marzo 2009 e il marzo di quest'anno, gli occupati sono calati di 367 mila unità. Lo rivela l'Istat spiegando che il numero complessivo di occupati è pari a 22 milioni 753 mila unità, in calo dello 0,2 per cento rispetto a febbraio e inferiore dell'1,6 per cento rispetto a marzo 2009. Il tasso di occupazione è pari al 56,7%
(inferiore, rispetto a febbraio, di 0,1 punti percentuali e di 1,1 punti percentuali rispetto a marzo dell'anno precedente). Il numero delle persone in cerca di occupa zione risulta pari a 2 milioni 194 mila unità, in crescita del 2,7% (+58 mila unità) rispetto al mese precedente e del 12% (+236 mila unità) rispetto a marzo 2009.

«La situazione dell'occupazione precipita mese dopo mese ed in modo impressionante: invece di interventi
straordinari, come sarebbe necessario, il governo si contraddistingue per un immobilismo che assume oramai una
caratteristica di straordinaria gravità». Ad affermarlo è il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, commentando le stime provvisorie dell'Istat su occupati e disoccupati. «La disoccupazione aumenta ancora- rileva il dirigente sindacale- e il numero degli inattivi incredibilmente cresce. Il vero raffronto con marzo 2009, mese in cui già la crisi aveva pesantemente colpito, e' in due dati purtroppo tra loro sommabili: l'aumento di 236.000 disoccupati e di 239.000 inattivi». Dall'analisi dei dati, Fammoni osserva: «Il lavoro in Italia vanta un record negativo europeo su tre aspetti fondamentali: la piu' alta disoccupazione giovanile, il piu' basso tasso di occupazione e il più ampio bacino di lavoro nero. Dati che acuiscono problemi storici come la scarsa occupazione femminile».

in data:30/04/2010

domenica 2 maggio 2010

Consiglio comunale: l'intervento del capogruppo di maggioranza Nicola Saponara(Prc-Fed della Sinistra) sul bilancio di previsione 2010

Salandra, 30 aprile 2010

In questo mio primo intervento da consigliere comunale, colgo l'occasione per ringraziare tutti i colleghi della maggioranza che mi hanno onorato della loro fiducia conferendomi la carica di capogruppo. Mi impegnerò affinché vengano rispettate e rappresentate tutte le istanze delle varie anime del centrosinistra: dal Pd, all'Idv, a Rifondazione Comunista, agli indipendenti.

Entrando subito nel merito degli argomenti all'odg, vorrei fare alcune considerazioni politiche sul bilancio di previsione che ci accingiamo a sottoporre a votazione. Nel pieno di una crisi finanziaria e di una recessione economica mondiale, i cui effetti sono stati devastanti sia in termini di perdita del potere di acquisto delle famiglie, con l'ampliamento della forbice che divide i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri e con l'azzeramento di fatto del ceto medio; sia in termini di perdita di posti di lavoro che ha fatto schizzare alle stelle gli ammortizzatori sociali ( cassa integrazione e mobilità); con un Governo nazionale impegnato a risanare l'alta finanza e a tagliare fondi su welfare e cultura, il ruolo degli enti locali diventa fondamentale per dare respiro all'economia reale.

La programmazione economica della nuova amministrazione di centrosinistra, per venire incontro alle esigenze delle famiglie, soprattutto di quelle indigenti, ha provveduto a mantenere inalterate le imposte comunali, Ici e addizionale Irpef, e a diminuire drasticamente le tasse, azzerando anche per il 2010 la Tarsu sulla prima abitazione.

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza i proventi derivanti dalla gestione della discarica comunale di Rsu. Confermando un trend negativo già da alcuni anni, infatti, i trasferimenti statali hanno subito tagli per circa il 10%. Una riflessione di più ampio respiro viene spontanea: un Governo nazionale che ha fatto del federalismo fiscale un cavallo di battaglia, come pensa di garantire realmente l'autonomia degli enti locali se costantemente provvede a tagliare i fondi ad essi destinati? C'è qualcosa che non funziona in questa impostazione.

Ritornando ai dati concreti, una delle voci più grosse nelle entrate, è proprio quelle delle extratributarie, in cui risaltano all'occhio 1milione 578 mila euro derivanti dalla gestione di 5 mesi della discarica: di questi, 414mila sono spendibili. Un dato encomiabile dell'amministrazione uscente, è stato quello di aver accantonato in un fondo di riserva straordinario 215000 euro, in modo tale da permettere ai nuovi amministratori di provvedere ad una nuova programmazione politico-economica. A questo si aggiunge il dato positivo di un avanzo di bilancio di oltre 300mila euro, che risalta una certa capacità di gestione, se paragonato ai disavanzi di molte amministrazioni locali a noi vicine ( vedasi il Comune di Ferrandina ad esempio).

Mi preme oltremodo evidenziare come la nuova amministrazione abbia confermato gli interventi nel campo dell'istruzione e della cultura, attraverso lo stanziamento verso borse di studio, fornitura di libri di testo, contributi alle associazioni, fondamentali per la crescita sociale della nostra comunità. A questo si aggiungano gli interventi per la messa in sicurezza delle scuole e l'accensione di un mutuo di 163mila euro, con rata interamente rimborsata dalla Regione Basilicata, per la realizzazione di un Cineteatro comunale nei locali della vecchia palestra delle scuole elementari.

Nel campo socio-assistenziale, questo comune risulta capofila nell'Ambito sociale di zona Basento-Bradano e si impegnerà nel sostegno di famiglie e soggetti con forte disagio socio-economico.

Per quanto riguarda il settore primario, va evidenziato lo sforzo per il potenziamento del mattatoio, unico nella zona con timbro Cee, fondamentale per lo sviluppo della zootecnia.

Nel quadro del contenimento delle spese correnti, in cui l' illuminazione pubblica rappresenta una voce molto pesante (110mila euro circa), da rilevare l'intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico sulla piscina comunale, attraverso l'accensione di un mutuo di 500 mila euro.

Di prossima realizzazione, il recupero di alloggi, da adibire a edilizia popolare, nel centro storico, attraverso 700mila euro derivanti da trasferimenti regionali. Qui il vantaggio è duplice: da una parte si evitano ulteriori oneri di urbanizzazione, dall'altro si procede nel recupero del rione Castello, già interessato da interventi di riqualificazione delle vie, andando così a restituirne l'aspetto originario e il proprio valore storico.

In ultima istanza, ma non per importanza, la metanizzazione della località Montagnola, finalmente resa possibile grazie all'impegno della Regione Basilicata che, ricordiamo, è stata guidata dal centrosinistra anche nella passata gestione.

Considerando il fatto che, una volta approvato il bilancio di previsione, si procederà ad uno storno dei 215mila euro del fondo di riserva verso quei capitoli di spesa maggiormente importanti (investimenti pubblici, sostegno ad agricoltura e artigianato, sostegno ai disoccupati e lavoratori sottoposti ad ammortizzatori sociali), il giudizio politico, sia come esponente di Rifondazione Comunista, sia come capogruppo del centrosinistra, non può che essere positivo.

Preannuncio quindi il voto a favore del gruppo di maggioranza.