lunedì 15 giugno 2009

Cpn: Ferrero resta alla guida del PRC

Il Comitato politico nazionale di Rifondazione vota quasi all'unanimità un ordine del giorno che riconferma la segreteria con un mandato per un piano di riorganizzazione della struttura centrale del partito per migliorare il lavoro e ridurre i costi. Il segretario Paolo Ferrero aveva messo sul tavolo le proprie dimissioni all'indomani del risultato delle europee che non hanno consentito alla lista Prc- Pdci di entrare a Strasburgo.

Delle quattro mozioni presentate al "parlamentino" del partito, quella di maggioranza ha ottenuto 88 voti; quella "bertinottiana" 36; quella trotzkista 10; quella della quinta mozione 3; 10 gli astenuti. E' stato approvato a larga maggioranza (133 favorevoli, 1 contrario e 3 astenuti) un documento che propone un piano di lavoro e punta ad un salto di qualità sul tema dell'economia con la creazione di comitati unitari contro la crisi, aperti anche a soggetti sindacali e della società civile. Il consiglio nazionale ha poi ringraziato Pietro Ingrao per il suo sostegno e, a partire dalla lista presentatasi alle europee, ha impegnato il partito ad avviare un percorso di costruzione di un "polo della sinistra di alternativa autonomo dal Pd".

Per questo entro il mese di luglio verrà organizzata un'assemblea con tutti coloro che fossero disponibili a costruire un nuovo polo della sinistra con personalità indipendenti, gruppi del mondo dell'associazionismo, sindacali e della rete dei movimenti.

giovedì 11 giugno 2009

Dalla lista anticapitalista e comunista al progetto politico di aggregazione della sinistra di alternativa


INCONTRO TRA RIFONDAZIONE COMUNISTA – PDCI – SOCIALISMO 2000

Nota stampa dell'ufficio stampa del Prc-Pdci-Socialismo 2000

Oggi si è costituito il Coordinamento della lista anticapitalista e comunista formato da Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto e Cesare Salvi.

Nella riunione si è deciso di rendere stabile il coordinamento, confermando la volontà di proseguire il lavoro comune che ha dato vita alla lista: l’obiettivo è la costruzione di un polo politico dei comunisti e della sinistra, rivolto a tutte le culture critiche, autonomo dal Partito Democratico, che abbia al centro l’estensione dei diritti dei lavoratori, la tutela dell’ambiente, la pace, la democrazia e quindi l’opposizione intransigente alle politiche del governo Berlusconi e della Confindustria. Nei prossimi giorni si terranno incontri con esponenti di forze politiche, culturali e sociali per verificare la possibilità di allargare l’esperienza della lista anticapitalista e comunista al fine di dar vita ad un processo di aggregazione della sinistra di alternativa.

mercoledì 10 giugno 2009

Dalla sconfitta rilanciare il conflitto sociale e l’unità della sinistra di alternativa

di Paolo Ferrero
Le elezioni ci consegnano un panorama decisamente spostato a destra. A Livello europeo assistiamo alla vittoria delle forze conservatrici, ad una pericolosa crescita delle forze razziste e al crollo delle socialdemocrazie. Le forze della sinistra europea tengono con alcuni elementi di crescita ma certo non sfondano. Per adesso la crisi quindi lavora a destra, il disagio sociale si esprime principalmente fuori dalla politica – attraverso il non voto – o dentro una logica di guerra tra i poveri egemonizzata dalla destra .

In Italia assistiamo ad una sconfitta del tentativo berlusconiano di sfondamento costituzionale che ha voluto trasformare le elezioni in referendum sulla sua persona. Il plebiscito non c’è stato. La sconfitta dell’estremismo berlusconiano non si traduce però nella sconfitta delle destre che complessivamente non perdono voti. La tenuta delle destre con la vittoria della sua ala razzista e populista si accompagna ad una redistribuzione di voti nell’ambito delle opposizioni: sconfitta secca del PD, raddoppio dell’Italia dei Valori, raddoppio dell’area di sinistra che però non elegge in quanto divisa in tre. Come la Lega capitalizza a destra, Di Pietro capitalizza a sinistra sulla base di un antiberlusconismo tanto urlato quanto inconsistente sui contenuti economici e sociali.

In questo contesto due sono le urgenze su cui lavorare.
In primo luogo la costruzione di una forte opposizione sociale, politica e culturale non solo a Berlusconi ma alla politica del governo, di confindustria, delle banche e – quando serve – al Vaticano. Occorre rompere la pace sociale che si traduce in disperazione individuale ed in impotenza di fronte alla crisi. Di fronte alla perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro vi è una drammatica assenza di iniziativa politica e sindacale che noi dobbiamo provare a forzare. Occorre ricostruire un sano conflitto sociale per evitare che la crisi continui a produrre unicamente guerre tra i poveri e che la destra estrema continui a rafforzarsi proprio a partire dalla crisi. Su questo è necessario un salto di qualità fortissimo nel lavoro politico del partito che deve essere riorganizzato dalla testa ai piedi nella direzione del lavoro sociale, della costruzione e della generalizzazione del conflitto. Occorre passare decisamente dall’opposizione urlata ma parolaia all’opposizione sociale nel paese, alla mobilitazione contro i contenuti concreti delle politiche governative.

In secondo luogo occorre avviare una iniziativa specificatamente politica sul terreno dell’unità della sinistra. L’unità della sinistra anticapitalista che abbiamo proposto e realizzato solo parzialmente nella consultazione elettorale deve essere rilanciato. Non abbiamo potuto realizzare questo obiettivo nelle elezioni europee perché vi è chi ha preferito il rapporto con gli epigoni di Craxi all’unità della sinistra di alternativa ma non ci dobbiamo dare per vinti. Proponiamo perciò di costruire un polo della sinistra di alternativa, che a partire dal coordinamento delle forze che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista si ponga l’obiettivo di costruire una rete di relazioni stabili tra tutte le forze politiche, culturali e sociali disponibili a lavorare per l’alternativa. Confronto e lavoro comune tra le forze comuniste e processo di aggregazione della sinistra di alternativa non sono processi alternativi ma due facce della stessa medaglia. Dobbiamo agire con forza questa prospettiva partendo dall’aggregazione a cui abbiamo dato vita alle europee per allargarla. Per costruire un processo di aggregazione della sinistra italiana non subalterna al PD così come abbiamo costruito una sinistra europea non subalterna alle socialdemocrazie.

Non abbiamo raggiunto il risultato che ci prefiggevamo alle europee ma abbiamo rimesso in moto il partito e lo abbiamo ridislocato nell’iniziativa politica. Si tratta ora di valorizzare il lavoro fatto producendo un salto di qualità sia nella costruzione dell’opposizione sociale che nell’iniziativa unitaria a sinistra. Dentro una crisi che stà cambiando tutto è possibile operare per un suo sbocco a sinistra. Questo è il compito dei comunisti oggi.

martedì 9 giugno 2009

Provinciali 2009: risultati nel Comune di Salandra

Comune di SALANDRA



Elettori 2.790
Votanti 2.071 74,22 %


Schede bianche 50 2,41 %
Schede nulle 122 5,89 %
Schede contestate e non assegnate - -


Candidati presidente e gruppi Voti %
STELLA FRANCESCO 1.135 59,76
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 694 37,35
POPOLARI UNITI POPOLARI UNITI 255 13,72
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 62 3,33
FED.DEI VERDI FED.DEI VERDI 36 1,93
PARTITO SOCIALISTA PARTITO SOCIALISTA 32 1,72
LISTA LOCALE - STELLA PRESIDENTE LISTA LOCALE - STELLA PRESIDENTE 13 0,69
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI 11 0,59
SINISTRA - PER LA BASILICATA SINISTRA - PER LA BASILICATA 11 0,59
Totale 1.114 59,95
LABRIOLA GIUSEPPE DOMENICO 414 21,80
IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA' 375 20,18
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE 11 0,59
POPOLARI LIBERALI POPOLARI LIBERALI 7 0,37
MOVIMENTO PER L'ITALIA MOVIMENTO PER L'ITALIA 4 0,21
U.D.EUR POPOLARI U.D.EUR POPOLARI 3 0,16
Totale 400 21,52
RUGGIERO VINCENZO 177 9,32
UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO 177 9,52
MASTROSIMONE ROSA 137 7,21
ALLEANZA DEMOCRATICI DI CENTRO ALLEANZA DEMOCRATICI DI CENTRO 133 7,15
D'AMELIO SAVERIO 22 1,15
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 21 1,13
PINTO LEONARDO 8 0,42
LISTA LOCALE - LA GRANDE LUCANIA LISTA LOCALE - LA GRANDE LUCANIA 7 0,37
MARTINO DOMENICO 6 0,31
UNIONE CATT.ITALIANA UNIONE CATT.ITALIANA 6 0,32
Totale voti ai candidati presidente 1.899
Totale voti ai gruppi 1.858


Provinciali 2009: risultati collegio 19 Salandra


Elettori 6.637
Votanti 4.603 69,35 %


Schede bianche 241 5,23 %
Schede nulle 283 6,14 %
Schede contestate e non assegnate - -


Sezioni scrutinate Presidente 9 su 9
Consiglio provinciale 9 su 9


Candidati presidente e gruppi
Voti %

STELLA FRANCESCO 2.563 62,83

PARTITO DEMOCRATICO
PARTITO DEMOCRATICO
SORANNO GIUSEPPE
eletto 965 24,02

PARTITO SOCIALISTA
PARTITO SOCIALISTA
AULETTA SALVATORE

502 12,50

SINISTRA - PER LA BASILICATA
SINISTRA - PER LA BASILICATA
SANTOCHIRICO ANTONIO
eletto 482 12,00

POPOLARI UNITI
POPOLARI UNITI
IULA BERARDINO

314 7,81

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
GRASSI VINCENZO

96 2,39

FED.DEI VERDI
FED.DEI VERDI
SAVINO ROCCO

68 1,69

RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI
RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI
MANGIERI DOMENICO

52 1,29

LISTA LOCALE - STELLA PRESIDENTE
LISTA LOCALE - STELLA PRESIDENTE
CALCIANO MARIO

48 1,19


Totale 2.527 62,92

LABRIOLA GIUSEPPE DOMENICO 924 22,65

IL POPOLO DELLA LIBERTA'
IL POPOLO DELLA LIBERTA'
SOLDO FRANCESCO

850 21,16

LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE
GROSSO VITO NICOLA

31 0,77

POPOLARI LIBERALI
POPOLARI LIBERALI
PANZETTA NUNZIA MARIA

9 0,22

MOVIMENTO PER L'ITALIA
MOVIMENTO PER L'ITALIA
DABRAIO ROCCO

8 0,19

U.D.EUR POPOLARI
U.D.EUR POPOLARI
BARBARO SAVERIO

6 0,14


Totale 904 22,50

RUGGIERO VINCENZO 270 6,61

UNIONE DI CENTRO
UNIONE DI CENTRO
TANTONE FRANCESCO

270 6,72

MASTROSIMONE ROSA 203 4,97

ALLEANZA DEMOCRATICI DI CENTRO
ALLEANZA DEMOCRATICI DI CENTRO
PEPE GIUSEPPE

199 4,95

D'AMELIO SAVERIO 87 2,13

MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE
CONTE STEFANO

86 2,14

PINTO LEONARDO 18 0,44

LISTA LOCALE - LA GRANDE LUCANIA
LISTA LOCALE - LA GRANDE LUCANIA
TUBAZIO MATTEO

16 0,39

MARTINO DOMENICO 14 0,34

UNIONE CATT.ITALIANA
UNIONE CATT.ITALIANA
DICANIO ROSARIA

14 0,34

Totale voti ai candidati presidente 4.079
Totale voti ai gruppi 4.016