
In questo contesto socio-culturale va inserita la storia della sinistra salandrese, i cui primi segnali di forza e vitalità vennero alla luce nel 1956, quando un giovanissimo avvocato, Tommaso Saponara, alla guida di una lista composta da Comunisti e Socialisti, prevalentemente di estrazione sociale contadina, riuscì a conquistare la vittoria alle comunali, sconfiggendo lo strapotere delle Destre neofasciste e democristiane, sostenute e capeggiate da vecchi nobili e ricchi proprietari terrieri. Negli anni a seguire, la Democrazia Cristiana e la Socialdemocrazia, non hanno perseguito il messaggio innovatore, creando le condizioni per cui grossa parte della popolazione è stata tagliata fuori dal potere decisionale, ancora una volta sottomessa a causa dello stato di bisogno, della mancanza di lavoro e prospettive di crescita. Nel febbraio 2007 nasce ufficialmente il circolo cittadino del PRC, grazie all'incontro di giovani provenienti da esperienze diverse nel campo dell'associazionismo, del sindacalismo e della militanza politica con l'obiettivo di restituire legalità e giustizia sociale a questa comunità, opponendosi con forza a vecchi e nuovi padroni, al caporalato e allo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali. La storia insegna che quando si creano le condizioni affinchè il popolo si unisca, le catene dell'oppressione possono spezzarsi, dando vita ad un nuovo corso. Chiamarsi oggi Comunisti, significa anzitutto rivendicare con orgoglio i grandi passi in avanti compiuti dalla classe lavoratrice negli anni, cercando di fare proprie le idee di libertà e giustizia insite in quella parola, contestualizzarle e renderle praticabili nella società moderna. Fintantochè perdurerà lo sfruttamento dell'uomo sul'uomo, il mondo avrà bisogno dei Comunisti.